Il Valentino. L'uomo rinascimentale come opus alchemicum. Nigredo, Albedo, Rubedo. Solvet et coagula? Alchimia e politica

Il Valentino. L'uomo rinascimentale come opus alchemicum. Nigredo, Albedo, Rubedo. Solvet et coagula? Alchimia e politica

di Michele Cantarano

Quando ho pensato al titolo di questo elaborato, ho iniziato il lavoro di ricerca della bibliografia relativa, non immaginando quale fosse l'abbondanza delle pubblicazioni e dei contributi, passati e recenti, su quella particolarissima figura che fu Cesare Borgia, il duca Valentino. Non solo questo personaggio è stato emblematico all'interno del mondo politico ed antropologico del suo tempo, il Rinascimento, ma ha, anche, ampiamente, improntato di sé opere letterarie, tecniche, scientifiche ed accademiche successive fino ai tempi più attuali. È diventato una specie di archetipo, sia individuale sia collettivo, del Principe rinascimentale italiano, e non solo, con tutte le possibili connotazioni, positive, ma, soprattutto, negative che una indebita visione moralistica che la politica gli ha assegnato. Accanto all'altra figura "tipo" rinascimentale, a lui strettamente imparentata e non solo per via di sangue e di genetica, quella del Papa - padre: Alessandro VI, Borgia.