Con la guerra tutto è perduto. Ricordi della gente di Giovo sul primo conflitto mondiale

Con la guerra tutto è perduto. Ricordi della gente di Giovo sul primo conflitto mondiale

di Ida Iachemet

Sono trascorsi cento anni dalla dichiarazione di guerra, la leva di massa, lo smembramento delle famiglie, l'esodo forzato di intere vallate trentine. Così ho pensato di ripercorrere, per quanto possibile, le dolorose vicende dei miei concittadini di Ville-Valternigo, in particolare di mio nonno Marino, che hanno dovuto affrontare la Grande Guerra. Per onorarli col ricordo, per render loro il dovuto omaggio, perché ci si possa render conto, almeno un po', di quanto loro hanno sofferto per la lontananza dalle famiglie, per la fame, per il freddo, le malattie. E per molti, troppi, la morte precoce. È un viaggio nella storia, raccontata attraverso i documenti privati, anche verbali, le fotografie, le lettere, da cui ancora alita il respiro di chi scrisse quelle faticose sgrammaticate missive, colme di dolori sopportati con coraggioso realismo e fede sincera. E ancora ho voluto ricordare chi ha vissuto la guerra lontano dal fronte, ma pure in mezzo a stenti e privazioni indicibili, col cuore angosciato.